Che cosa richiede l'art. 54-bis del Codice del consumo
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L'Italia ha recepito la direttiva (UE) 2023/2673 con il D.Lgs. 31 dicembre 2025, n. 209. La funzione di recesso online è ora l'art. 54-bis del Codice del consumo – e chiede più di un pulsante.
Due date da non confondere
| Data | Che cosa significa |
|---|---|
| 23 gennaio 2026 | Entrata in vigore del D.Lgs. 209/2025 |
| 19 giugno 2026 | Da qui si applica l’obbligo della funzione di recesso |
Il decreto è pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 5 dell'8 gennaio 2026. Chi legge solo la data di entrata in vigore rischia di credersi in ritardo di mesi – o, peggio, di credersi in anticipo.
Che cosa deve fare la funzione
L'art. 54-bis impone al professionista di mettere a disposizione del consumatore una modalità digitale per recedere direttamente online. Il percorso è in due passaggi:
| Elemento | Requisito |
|---|---|
| Funzione di recesso | Riportata in modo evidente, facilmente accessibile e disponibile per tutta la durata del termine |
| Dicitura | La norma indica una formula del tipo «recedere dal contratto qui» o equivalente |
| Dichiarazione | Il consumatore indica o conferma nome, elementi identificativi del contratto e un mezzo elettronico per ricevere la conferma |
| Conferma dell’invio | Un passaggio dedicato con cui la dichiarazione viene trasmessa |
| Avviso di ricevimento | Senza indugio, su supporto durevole, con il testo della dichiarazione nonché data e ora della trasmissione |
Il recesso è tempestivo se la dichiarazione è trasmessa prima della scadenza del termine.
Dove si sbaglia in pratica
Non nel pulsante. L'avviso di ricevimento è la parte che si trascura – e proprio lì la norma è precisa: testo della dichiarazione, data e ora. Un avviso che si limiti a dire «abbiamo ricevuto la tua richiesta» non soddisfa l'obbligo, per quanto rapido sia.
Il secondo errore è di segno opposto: un avviso che dice troppo. Chi conferma che il recesso è «accettato» trasforma una ricevuta in un riconoscimento. Ne trattiamo in Redigere un avviso di ricevimento corretto.
Non solo servizi finanziari
La direttiva (UE) 2023/2673 nasce dalla disciplina dei contratti a distanza di servizi finanziari, ma l'obbligo della funzione di recesso non è limitato a quel settore: riguarda i contratti a distanza conclusi tramite un'interfaccia online per i quali esiste un diritto di recesso. Il titolo del decreto trae in inganno più di una volta.
Non è consulenza legale. Questo articolo informa in generale e con cura, ma non sostituisce l'esame del tuo caso da parte di un avvocato.